Archiviato in: Diario di bordo | Tag: Bellaria Film Festival, bellaria2009, intervista
Silvio Canini è un fotografo e un regista cinmatografico, che qui a Bellaria ha presentato due film, uno “E il dado?” (tra i più carini del festival” e “Pentagrammare” (in concorso tra i cortometraggi). All’uscita dalla sala, gli ho posto alcune domande sui suoi lavori.
Com’è nata l’idea di “E il dado?”?
Il film è nato da un progetto fotografico. Un anno prima ero andato a Rubicone, dove vedevo che la gente toccava e aveva n “rapporto” personale con il busto di Giulio Cesare. Così, un anno dopo ho deciso di fare alcune interviste a proposito del personaggio. Ne ho realizzato 100 in sette domeniche.
Perchè lo schermo è stato diviso in due, con una parte filmata e l’altra con le fotografie?
Ho voluto mantenere una certa staticità, dal momento che la pellicola nasce da un progetto fotografico.
Parlami del film “Pentagrammare”.
E’ il terzo fim di una trilogia sul mare, che ho girato nel 2007. Gli altri due lavori sono Hypno-bici e Ain’t No Sunshine. In partcolare, Pentagrammare gioca sul fatto che i riflessi del mare sono come note musicali, ed è per questo tutto il film è musicato.
Che rapporto hai con il Bellaria Film Festival?
Io sono di Bellaria e prima frequentavo il festival come spettatore, poi negli ultimi anni ho partecipato direttamente, portando alcuni miei film.
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