Archiviato in: Corto Doc
Per motivi di tempo, non siamo riusciti a recensire tutti i titoli del concorso “Cortodoc”. Per rimediare a ciò, ne commenteremo quattro, ovvero “Un mondo difficile” (vincitore del primo premio), “Ivan e Loriana” (il quale ha avuto un riconoscimento minore), “La scuola fra le nuvole” e, infine, “Pentagrammare” (ingiustamente lasciato a mani vuote).
“Un mondo difficile”: questo documentario segue in una notte tre writers, che vanno a dipingere un treno in una stazione di Roma. Il regista Vincenzo Frenda ha dichiarato di voler raccontare, oltre al mondo dei writers, la periferia romana, usata da “campione” per tutte le periferie italiane. Lo scopo è riuscito a metà, in quanto gli obiettivi sono risultati troppi per un corto di dieci minuti, che alla fine non riesce a dire molto, neanche sui tre protagonisti. Peccato, l’argomento è interessante, ma il risultato, anche formale, è piuttosto deludente. Primo premio immeritato.
“Ivan e Loriana”: i protagonisti del film sono due bambini sordomuti, a cui viene insegnato a parlare da alcune suore. L’opera segue queste piccole lezioni in modo semplice e sobrio, e riesce in dieci minuti, grazie a Ivan e Loriana e all’ottima scelta delle musiche, a coinvolgere lo spettatore. Il merito maggiore del documentario in questione è, però, quello di affrontare questo tema non cadendo mai nel patetico e, nello stesso tempo, senza essere neanche troppo freddo e distaccato. Insomma, il regista Cattini riesce a mantenere l’equilibrio tra il coinvolgimento emotivo e la distanza necessaria per realizzare un lavoro del genere. Uno dei migliori titoli del concorso.
“La scuola fra le nuvole”: altro film del concorso dedicato alla scuola e ai bambini. La pellicola di Annamaria Gallone è ambientata tra le montagne del Marocco, dove c’è una piccola scuola per i figli dei contadini. Un modo per combattere l’analfabetismo e dare un po’ di speranza in un luogo dove regnano fame e miseria. L’opera risulta ben fatta, classica nello stile e con delle belle immagini. Titolo efficace.
“Pentagrammare”: dopo la proiezione fuori concorso e a sorpresa de “E il Dado?”, viene presentato nel concorso Corto doc, un altro film di Silvio Canini, Pentagrammare, terzo di una trilogia dedicata al mare. Tra le opere mostrare è la meno documentaristica e la più originale, tant’è che risulta quasi surreale e senza tematiche precise. La pellicola è un movimento di camera di 6 minuti, che inquadra il mare e alcuni bagnanti, con lo sfondo di una canzone e l’immagine dei riflessi del sole, i quali sembrano note musicali. Avrebbe meritato almeno un riconoscimento, mancato probabilmente per la mancanza di contenuti forti.
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