#AKROPOLIS2016 /// DINO

Dino
Bernardo Casertano

 

Bernardo Casertano porta in scena un monologo liberamente tratto da Il Re del Plagio di Jan Fabre, ispirato da un quesito implicito in quest’opera: cosa è perfetto e cosa non lo è? E chi lo decide? Dino è un angelo che sceglie deliberatamente di cadere e di avere un nome d’uomo in cui una sola lettera lo differenzia per sempre dalla perfezione di Dio. Vuole essere un uomo e tutto ciò che questo comporta: irrazionalità, stupidità, debolezza, bisogno d’aiuto. Vuole provare a fallire come solo gli uomini sanno fare e, generato da un cordone ombelicale divino, si partorisce nell’essere che ha scelto. In questa metamorfosi angelica, Casertano racconta un sogno di libertà e gioca sul concetto di perfezione stravolgendolo a favore di una liberatoria imperfezione, il tutto attraverso una recitazione che fa del corpo il principale veicolo espressivo.

Riprese a cura di
Andrea Iannaccone
Chiara Martinelli

Montaggio a cura di
Andrea Iannaccone
Chiara Martinelli
Michela Vernazza

 

 

 

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