ANEDDOTI

Come ogni luogo pubblico lavorativo  Ferrania, da sempre, è legata da molti aneddoti, detti o scritti. Uno di questi è legato agli scioperi e di come, in un gruppo lavorativo come quello presente a Ferrania alla fine degli anni sessanta, chi non aderiva alla protesta saliva di grado, ma ci torneremo dopo.

Un fatto divertente che ci è stato raccontato  che chi si recava in fabbrica per mezzi propri faceva una vera e propria gara per trovare parcheggio fuori dalla fabbrica, chi usciva per primo dallo stabilimento girava per ore a cercare la sua macchina.

peluffo gibiGibi Peluffo: “Mi ricordo una mattina alle quattro e mezza, abitavo in Valloria vicino all’ospedale di San Paolo, dovevo andare in Piazza Diaz, in città. Un freddo. Non c’erano mezzi a quell’ora quindi io a piedi con l’ombrello, sotto la neve ,con gli stivali e i piedi congelati per arrivare in piazza e prendere il pullman delle cinque del mattino per andare su a Ferrania”.

Il signor Peluffo si sofferma a raccontare ancora come fosse terribile viaggiare con il pullman a causa delle strade molto spesso ghiacciate e chi partiva dal centro di Savona doveva, molto spesso, partire almeno un’ora prima.

Il treno invece  lasciava in fondo ad un viale di due chilometri da fare  a piedi e quando gelava c’erano i marciapiedi che erano delle lastre di ghiaccio. I dipendenti camminavano tutti vicini e quando uno scivola si attaccava ad un altro e questo ad un altro… cadevano a decine. Erano numerosi i lavoratori che scivolavano per terra ogni giorno.

Stelvio Menghi: “Io mi ricordo come eh… io sono entrato nel ’67. In tutto eravamo in due a fare sciopero in quel reparto, gli altri non lo facevano in quelli; il caporeparto ha chiamato quelli che erano con me, eravamo in quattro, tre li ha passati di categoria, io sono rimasto lì “

Erano abbastanza numerosi coloro che, partecipando allo sciopero, sapevano benissimo

stelvio menghi
Stelvio Menghi

a cosa andavano incontro prosegue nell’intervista il Signor Menghi e infatti quasi nessuno se la prendeva per davvero ma di certo non erano felici.

 

 

 

 

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