LA DECADENZA E GLI ANNI SUCCESSIVI

La decadenza della  fabbrica comincia  a dare i primi segnali a  fine anni 90 con la chiusura di alcuni reparti, lo spostamento di molti macchinari e l’incentivo al pensionamento o spostamento di molti dipendenti, e culmina con la chiusura definitiva nell’anno 2011. La motivazione principale e l’evoluzione dei tempi con l’avvento del digitale e il non uso di materiali come la pellicola. Tuttavia ancora oggi non si comprende come una tale eccellenza non sia riuscita a stare al passo con i tempi ed a rinnovarsi.

Parole dette anche da alcuni ex dipendenti :

Carlo Magliano :  “Quello che mi chiedo è dico…con le costruzioni che c’erano, con le apparecchiature che c’erano presenti all’interno come si è potuto buttare via tutto ecarlo magliano non farci più niente secondo me è stato proprio una pugnalata, anche per chi ci ha vissuto 36 anni come ci ho vissuto io. Perché con un po’ di buona volontà secondo me si poteva recuperare certe cose, certe tecnologie e certe…e le strutture. “

Altri lavoratori hanno voluto voluto dare il loro personale punto di vista sulla fine di una realtà che è durata decenni. Secondo Pietro Capilluto infatti, la 3M aveva copiato dei brevetti alla Kodak e, di conseguenza, la 3M venne obbligata a risarcire questi danni. Pertanto la 3M, secondo Capilluto (ex addetto alle manutenzioni ed ex lavoratore FIAT), decise di pagare il danno alla Kodak sacrificando Ferrania, che oramai interessava poco o niente all’America

Pietro Capilluto: ” Si sapeva, si sapeva che Ferrania era destinata a chiudere anche pietro capillutoperché con l’avvento del digitale, da capoturno avevo la possibilità di assistere a certe riunioni, non c’erano più stati finanziamenti, e si presagiva che fine avrebbe fatto Ferrania…infatti io, a mio figlio, mio figlio è del settantatré, quando studiava gli dicevo “guarda studia, io purtroppo mi sono dovuto arrangiare con il serale, io ti do la possibilità di studiare, ma non sperare in un posto a Ferrania, perché quando tu avrai finito gli studi Ferrania non esisterà più “.

 

In molti furono costretti a cambiare lavoro, e tutti rimasero delusi dall’esito della vicenda. Perché Ferrania sancì dei legami di lavoro tra i dipendenti ma anche di amicizia. Ex dipendenti che si ritrovavano anni dopo andando a sciare negli stessi posti o passeggiando nei parchi vicino a Ferrania. Alcuni hanno fatto fatica a ritrovare lavoro, gente a cui mancavano sei anni per andare in pensione si ritrovò da sola, senza aiuti dal comune o dallo stato come ci è stato detto da Enrico Caruso, chimico dipendente della Ferrania che, come altri, non ha mancato di darci il suo punto di vista sulla vicenda.

 

Enrico Caruso :<<enrico carusoE non so, se anche un domani io, per sei anni non so, non so cosa… come potrò fare per andare avanti. Da qui a sei anni un pezzo di pensione che potrò prendere mi daranno 800 /900 euro, non so. Preghiamo, la speranza è… l’ultima a morire ».

 

 

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