Archivi categoria: #Akropolis2016

#AKROPOLIS2016 /// SENZA NIENTE 4

 

Senza Niente 4 – Il Regista
Teatro Magro

 

 

Il Regista, insieme a L’Attore, Il Presidente e L’Amministratore, è parte del progetto Senza Niente, con cui Teatro Magro affronta il tema della disorganicità della cultura italiana e della crisi del teatro dal punto di vista delle figure professionali che nel teatro lavorano, contemplando il panorama attuale con un’ironia elegante e mai volgare, per ribadire che «nonostante il momento contingente, di arte e di bellezza si può vivere».
La compagnia Teatro Magro nasce a Mantova nel 1988, con la direzione artistica del regista Flavio Cortellazzi. Oggi, in modo consolidato e strutturato, l’attività si muove in ambito sperimentale e di ricerca per superarne gli spazi e i confini. Teatro Magro presenta un’offerta culturale, divulgativa, sociale ed educativa variegata e multidisciplinare. Regia a cura di: Teatro Magro
Con: Flavio Cortellazzi
Con il contributo di: NEXT

 

Riprese a cura di
Fabio Flenghi
Manuel Mascia
montaggio di Fabio Flenghi

 

 

Annunci

#AKROPOLIS2016 /// FRAGILE OUT

 

Fragile out
Fragile Artists / Fattoria Vittadini

 

Fragile out
Fragile Artists / Fattoria Vittadini

Fragile out è un invito alla vita, alla libertà, espresso da una donna convinta che non ci sia niente di più coraggioso che mostrarsi fragili. La performance, nata come espressione di danza urbana alla ricerca della possibilità di abitare spazi urbani desolati e apparentemente senza vita, si presenta in un susseguirsi di azioni che appartengono alla ritualità della vita di una donna, necessarie a farla sentire viva e consapevole, alla ricerca di un disequilibrio e di una sua profonda verità. Noemi Bresciani nel 2015 è stata in residenza a Teatro Akropolis nell’ambito del progetto Genius Loci. Residenze artistiche.

 

Riprese a cura di
Roberta Serafini
Alessio Veronico

Montaggio a cura di
Roberta Serafini
Chiara Martinelli
Michela Vernazza

LABORATORIO AUDIOVISIVI BUSTER KEATON = CAMPUS UNIVERSITARIO DI SAVONA

 

 

#AKROPOLIS2016 /// CONCERTO

 

 

Emilia Niezbecka & Senlemen

 

 

 

 

Emilia Niezbecka, violinista e cantante polacca, propone insieme al suo ensemble un concerto a cavallo fra tradizione e sperimentazione, uno sguardo musicale sulla contemporaneità legato sanguignamente alle origini e permeato dai profumi e dai suoni delle giungle metropolitane del nostro tempo. Emilia Niezbecka: voce, violino
Josef Huber: bandoneón
Hamid Saneiy: daf, voce

Riprese a cura di
Andrea Iannaccone
Alessio Veronico

Montaggio a cura di
Andrea Iannaccone
Michela Vernazza

LABORATORIO AUDIOVISIVI BUSTER KEATON = CAMPUS UNIVERSITARIO DI SAVONA

 

#AKROPOLIS2016 /// DINO

Dino
Bernardo Casertano

 

Bernardo Casertano porta in scena un monologo liberamente tratto da Il Re del Plagio di Jan Fabre, ispirato da un quesito implicito in quest’opera: cosa è perfetto e cosa non lo è? E chi lo decide? Dino è un angelo che sceglie deliberatamente di cadere e di avere un nome d’uomo in cui una sola lettera lo differenzia per sempre dalla perfezione di Dio. Vuole essere un uomo e tutto ciò che questo comporta: irrazionalità, stupidità, debolezza, bisogno d’aiuto. Vuole provare a fallire come solo gli uomini sanno fare e, generato da un cordone ombelicale divino, si partorisce nell’essere che ha scelto. In questa metamorfosi angelica, Casertano racconta un sogno di libertà e gioca sul concetto di perfezione stravolgendolo a favore di una liberatoria imperfezione, il tutto attraverso una recitazione che fa del corpo il principale veicolo espressivo.

Riprese a cura di
Andrea Iannaccone
Chiara Martinelli

Montaggio a cura di
Andrea Iannaccone
Chiara Martinelli
Michela Vernazza

 

 

 

#AKROPOLIS2016 /// SOGNI IN SCATOLA TRAILER

Sogni in scatola

Nanirossi

La compagnia Nanirossi, dopo il grande successo ottenuto nella rassegna Intransito, torna a Teatro Akropolis con Sogni in scatola, uno spettacolo per bambini dai quattro ai novantanove anni. La scena è invasa da scatole di cartone e montagne di imballaggi, simboli di un mondo in cui al consumo corrisponde la pratica dell’usa e getta. La realtà dei due protagonisti è gigante, fuori misura, come tutto ciò che cade sotto gli occhi di un bambino. Niente può fermare la loro immaginazione e il loro divertimento, difendendosi con il gioco e con l’espressione della fantasia più sfrenata dall’avanzata inarrestabile degli scarti. Ogni trasformazione avviene usando tecniche di manipolazione, di mano a mano e clownerie, e con esse i due piccoli e buffi personaggi danno forma a realtà sorprendenti, trasportando il pubblico in un viaggio surreale e magico.

Riprese a cura di
Fabio Flenghi
Amedeo Gandini
Andrea Venturini

Montaggio a cura di Amedeo Gandini.

 

 

 

#AKROPOLIS2016 – IL PROGETTO

All’interno di questo trailer i migliori momenti del progetto #Akropolis2016.

 

Qui invece un video riassuntivo in 5 minuti dei migliori momenti del progetto Akropolis2016:

 

“Proviamo a raccontarvi quello che vi siete persi, proviamo a farvi ricordare quello che avete visto.”

Un progetto realizzato in collaborazione con il Teatro Akropolis

 

Scritto da Luigi Vicidomini e Michela Vernazza

#AKROPOLIS2016 /// Boxe – Civilleri / Lo Sicco

“Dentro il quadrato il pugile vola leggero come una
farfalla, mentre aggrappati alle corde, tutto intorno, gli uomini e gli oggetti si deformano
schiacciati dal peso della vita. Lo spazio che separa l’avidità del pubblico e la fame di
gloria del pugile è miserabile. Un solco incolmabile, dove personaggi sconfitti si trascinano
pregni di rancore e vendetta.
Tutto è in uno stato di movimento continuo, in caduta libera
verso il basso, verso il centro della terra. Attori ed oggetti subiscono il loro peso specifico e
si sostengono alla ricerca di un equilibrio per evitare il knock out.
Il salto è difficile, ci vuole coraggio.”
Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco.

 

Trailer Boxe

 

 

Con lo spettacolo “Boxe attorno al quadrato”, Lo Sicco e Civilleri ci mostrano la vita come una rappresentazione teatrale, lo sport è il cardine di quest’opera ed esso  viene usato come linguaggio del corpo per portare il pubblico a riflettere su dinamiche di vita.

Un pugile inesperto che viene messo sul ring, praticamente indifeso e senza esperienza, lui può fare ben poco se non prendere pugni e cercare di resistere, “cibandosi” del sacrificio, altro elemento importante che caratterizza la fatica e le difficoltà che il nostro pugile affronta.

Gli attori  hanno partecipato realmente ad allenamenti pugilistici, questo per entrare con corpo e testa all’interno di quella che è la macchina che alimenta questo sport.

Intervista Lo Sicco/ Lucchesi

Nonostante all’apparenza la metafora vita/combattimento possa sembrare un argomento banale, questo spettacolo riesce a portarlo al pubblico senza scadere in ovvietà.

Il lavoro che si fa sul pubblico è quello di ribellione; l’artista che pone questa riflessione ha il compito di spingerlo a questa ribellione sociale, mostrando come vanno le cose e spingendolo a riflettere sul non accettare passivamente ma rialzandosi dal tappeto. Questo è un po’ l’obbiettivo di “boxe”

“il pugile è solo nel buio quando ascolta il conto alla rovescia… e noi siamo raccontando l’attimo prima dello schianto” Civilleri Sabino