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WEST COAST 01 – MARGONARA

L’inchiesta sul caso emblematico del progetto di Porto Turistico in progetto in zona Margonara a Savona, tra le baracche dei pescatori e il grattacielo di Fuksas.

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Considerazioni finali sul progetto West Coast

Gli studenti che come me, per la maggior parte genovesi, vengono a studiare al Campus di Savona, spesso considerano la permanenza come un mero transito, una specie di gita prolungata per un paio d’anni, magari una via crucis, una routine momentanea che dopo il periodo obbligato, verso la laurea, dismetteranno.
Io no.
Pochi (ma buoni) altri, come me, si sono sentiti quasi figli adottivi di una Savona che ben poco ha da dare, sia come divertimento giovanile che per le opportunità di lavoro, ma tantissimo ha da offrire dal lato umano e pittoresco per chi, come noi, è nato e si sente ligure.
Personalmente, da questa considerazione, ho trovato spunto per dedicarmi, anima e corpo, a questo progetto.
Durante la realizzazione le difficoltà sono state molteplici.
Non tanto dal punto di vista organizzativo, quanto da quello ideologico.
Nella mia esperienza, è risultato molto difficile realizzare un lavoro che fosse il piu’ possibile imparziale e super partes, avendo un sentimento di fondo legato alle tematiche care alla mentalità locale.
Da una parte vedevo lo sviluppo urbanistico di un territorio attuato in modo poco consono alla valorizzazione delle innate bellezze che la nostra regione ha sempre avuto nella sua offerta naturale.
Dall’altra le potenziali e paventate possibilità di crescita per una città, a cui ormai sono affezionato, sempre sottovalutata ingiustamente.
A lavoro terminato, non sono ancora riuscito a stabilire se Savona sia in crescita o in declino, se ci guadagni o ci perda da questa grande trasformazione, ma una cosa l’ho capita: Savona mi è entrata nel cuore!
Come nel cuore mi sono entrate tutte le persone che ho avuto modo di contattare, dai semplici cittadini intervistati ai giornalisti che si complimentavano per il nostro lavoro.
Senza, ovviamente, tralasciare tutti i compagni e colleghi che hanno collaborato a questo progetto senza tregua, ma in un clima di totale serenità e divertimento.
In conclusione, oltre che familiarizzare con gli strumenti base per realizzare tali progetti, penso di aver acquisito qualcosa dal punto di vista umano, ben piu’ importante della fredda tecnica: quando la passione ti attanaglia, il lavoro che fai, per quanto faticoso, non ti pesa.

Francesco Maggi

Relazione gruppo di lavoro Vado Ligure

Nel nostro reportage geografico, è stata esposta la situazione di Vado Ligure con riferimento a due temi che interessano da vicino ambiente e territorio. In primo luogo è stata fatta un’analisi della centrale termoelettrica di Tirreno Power e del suo progetto di ampliamento e successivamente, un quadro generale sulla piattaforma Maersk.

Il nostro preciso scopo, era quello di creare un prodotto di carattere documentaristico, che prevedesse:

– localizzazione geografica: indicazione di luoghi che permettessero di identificare il contesto e il territorio nel quale stavamo lavorando.

interviste: a persone del posto, politici, assessori, esperti in materie di riferimento che contestualizzano ed approfondiscano i temi affrontati.

foto, documenti, testi, che permettessero di approfondire con dati specifici l’argomento trattato, fornendone a tutti una conoscenza più dettagliata.

Tra gli intervistati: Paolo Franceschi Referente scientifico della Commissione salute e ambiente dell’Ordine Medici di Savona, Monica Giuliano PD di Vado Ligure, Franca Guelfi Vicesindaco di Vado Ligure Lista civica ‘Vivere Vado’, Enrico Illarcio Assessore al Piano Urbanistico di Vado Ligure Lista civica ‘Vivere Vado’, Bruno Lugaro giornalista de ‘Il Secolo XIX’, autore de ‘Il fallimento perfetto’, Mario Molinari giornalista, autore televisivo, Francesco Rossello Segretario della CGIL di Savona.
Cogliamo come occasione per ringraziare loro, per la disponibilità offerta.

Le riprese sono state effettuate interamente sul territorio vadese, a partire dalla zona costiera con le spiagge e lo spazio destinato alla costruzione della piattaforma Maersk, riprese da mare al quale dobbiamo un ringraziamento a Dino Audisio ‘Assonautica Savonese’, riprese riguardanti la parte esterna della centrale Tirreno Power e riprese dall’alto da Bossarino e da forte San Giacomo.

Con le riprese ottenute e la lavorazione in fase di montaggio abbiamo ottenuto un video di 10 minuti circa.

Fabio Tornabene

Impressioni

La partecipazione a questo seminario di indagine su Ambiente e Territorio è stata una esperienza molto importante per uno studente. Indubbiamente l’affermazione risulta banale ma sembrava il modo migliore per sintetizzare quanto fatto da chi ha partecipato alle tre inchieste che compongono questo viaggio nella WestCoast , la nostra costa .
I motivi che rendono l’esperienza importante sono diversi . Prima di tutto, all’interno del panorama universitario italiano, è difficile poter partecipare ad un progetto che come questo ci ha portato a fare non solo un lavoro di ricerca al riparo di una scrivania ma ci ha anche “costretto” ad uscire allo scoperto nel mondo reale; abbiamo preso contatto con i protagonisti delle interviste non solo tramite email ma soprattutto tramite la cara e vecchia cornetta del telefono fisso, oramai così poco in voga tra le nuove generazioni, e ci siamo recati personalmente sul luogo. Le riprese sono avvenute in orari diversi, formando la nostra capacità nell’utilizzare una videocamera nelle molteplici condizioni di luce, e nel cercare di ottenere una buona qualità audio anche in esterna, con vento decisamente a sfavore per una buona riuscita dell’operazione. Inoltre i contattati, oltre ad essere semplici cittadini, spesso erano figure di spicco della società locale e non, quali giornalisti, politici e imprenditori per i quali, pur avendoci essi stessi dato quasi sempre la massima disponibilità e cortesia, abbiamo mantenuto una certa formalità nell’intervista. Infine, per uscire in “missione” abbiamo imparato a coordinarci in base agli impegni dei singoli che, spesso, oltre ad essere studenti erano lavoratori, mariti ed anche madri.
L’altra grande motivazione che rende speciale questo lavoro è il soggetto delle inchieste. Già di per sé un’inchiesta è un prodotto poco commerciale, perché poco adatto al target della televisione generalista e a quello dei mass media. La carta stampata si limita molto più volentieri a riportare le notizie principali, i fatti di cronaca, lo sport e anche quando si occupano di temi più cari ai cittadini comuni lo fanno in maniera cronicistica. Un giovane laureato anche se riuscirà a trovare impiego nell’industria dell’informazione o dello spettacolo raramente avrà la libertà di poter decidere quali temi trattare, probabilmente anche dopo molti anni di cosiddetta gavetta il suo lavoro rimarrà legato a esigenze commerciali che siano di tiratura, budget od audience.
Questa è la ragione per cui, il lavorare ad una indagine su ambiente e territorio come quella che abbiamo svolto, è una esperienza unica che probabilmente per molti di noi rimarrà tale anche negli anni.

Alessio Semucci

Giornata Studio 28 ottobre 2010: programma

Giornata di Studio su Ambiente Territorio e Paesaggio tra Cinema e Fotografia:
Campus di Savona – 28 Ottobre 2010

Programma:

Palazzina Lagorio – Aula LA 218
10:00: Saluti del Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Prof. Guido Amoretti
e della Prof.ssa Augusta Molinari, del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione
10:20: Introduzione dei lavori, Prof. ssa Antonella Primi
10:30. La sostenibilità delle produzioni cinematografiche, Dott. Andrea Rocco (Genova Liguria Film Commission)
11:10: Comunicare l’ambiente per immagini, Prof. Felice Rossello e Alessandro Beltrame
11:50: La fotografia per la documentazione del paesaggio e dell’ambiente, Riccardo Carnovalini

Biblioteca del Campus
12:45: Non sono più amate sponde, inaugurazione della mostra fotografica di Riccardo Carnovalini

Palazzina Lagorio – Aula Magna LA 218
15:00: Introduzione dei lavori, Dott. Diego Scarponi
15:15: Il documentario ambientale, Dott.ssa ElisaNicoli
15:45: Proiezione estratti da Camminamare Liguria (di Elisa Nicoli, selezionato al Festival Cinemambiente di Torino)

16:00: Pausa caffé
16:15: Il linguaggio dell’inchiesta, Dott.ssa Silvia Caracciolo
16:45: Proiezione de Lo strano caso dei quarti piani – Il caso Corviale (inchiesta televisiva realizzata da Silvia Caracciolo e Fabio Caramaschi per Presa diretta, Rai Tre)
17:00: Proiezione estratti da Il Palazzo (di Katharina Copony, selezionato al Festival Cinemambiente di Torino)
17:30: Interventi e discussione

Cinema Nuovofilmstudio
20:30: Presentazione e proiezione di West Coast – La Nostra Costa. Tre inchieste degli studenti del Laboratorio Buster Keaton del Campus di Savona
21:00: Presentazione e proiezione di Residence Roma – Questo albergo non è una casa di Fabio Caramaschi, alla presenza dell’autore

Materiale Stampa – 28 ottobre 2010

Slide della relazione di Alessandro Beltrame:
Ambiente e Territorio UNI SV- Ale Beltrame
Pieghevole Giornata di Studio:
pieghevole281010
Locandina Mostra Fotograficaa:
locandina carnovalini
Comunicato stampa:
comunicato stampa giornata di studio
Locandina Programma Giornata Studio:
locandina giornata studio new
West Coast – locandina
:
locandina west coast new
Locandina Residence Romaa:
locandina residence