CARTEL LAND

Anche quest’anno CineAgenzia offre al pubblico italiano una rassegna di film internazionali portando così sul grande schermo una rappresentazione del presente che i canali d’informazione italiani non offrono.

CARTEL LAND
Con Cartel Land veniamo catapultati oltreoceano al confine tra gli Stati Uniti e il Messico. A pochi passi dal paese guida dell’ultimo secolo ci viene presentata una terra “senza legge” dove due uomini retti e intraprendenti si assumono l’onere di sopperire alle negligenze statali riguardo la sicurezza della popolazione minacciata dal crescente potere dei narcotrafficanti.
Il film si sviluppa su due rette parallele raccontando la storia dell’Autedefensas, milizia poplare armata con fine di debellare il crimine organizzato e presentando le attività dell’Arizona Border Recon, un’associazione paramilitare che si pone come obbiettivo la sicurezza dei confini americani.

 

 

Fin da un primo sguardo appare chiaro uno squilibrio tra le due narrazioni, non solo poichè alla prima è affidato molto più spazio ma anche a livello di contenuti la situazione statunitense non offre nessun evento degno di nota se non la cattura di uno sparuto gruppo di migranti e le elaborate riflessioni di Tim Foley, leader del gruppo.
Il film porta così lo spettatore a riflettere su due differenti contesti in cui il cittadino sente il bisogno di organizzarsi per garantirsi una vita prima di minacce. La situazione Messicana infatti appare catastrofica al confronto, sia per l’instabilità e la violenza presenti quotidianamente, sia per le loro sue cause, imputabili in gran parte al corrotto governo messicano. Mireles, fondatore dell’Autedefensas si deve confrontare con una realtà turpe, nei confronti della quale il fantomatico confine tra bene e male, tanto chiaro per il corrispettivo americano, si fa sempre più nebuloso fino a scomparire del tutto poco prima dei titoli di coda quando l’eroe viene presentato dietro le sbarre mentre al di fuori i la corruzione divora ciò che egli aveva creato.

 

Cartel Land è un film americano diretto da Matthew Heineman che dalla madrepatria importa il gusto holliwoodiano per l’impatto visivo delle immagini spettacolari.
L’operatore è riuscito con precisione tanto miracolosa, quasi sospetta, ad osservare in primo piano gli eventi attorno al dottor Mireles, sia durante i comizi nelle piazze sia durante gli atriti con l’esercito regolare e durante alcune operazioni di guerriglia urbana contro i narcotrafficanti che, talvolta, lo spettatore poco attento può smarrirsi nel turbino dell’azione e dimenticare di contestualizzare gli eventi nella realtà attuale.

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Il Laboratorio Buster Keaton vi offre alcuni approfondimenti realizzati con l’intervento di Salvatore Palidda. Insegnante di sociologia generale presso l’Università di Genova e la testimonianza di Edith, una giovane quanto informata cittadina messicana che ha vissuto l’ascesa dei narcotrafficanti in prima persona.

Il film integrale verrà proiettato il 21 Gennaio presso il nuovofilmstudio di Savona dalle ore 20.30.
Vi aspettiamo numerosi.

Fabio Flenghi

 

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Laboratorio Audiovisivi Corso di Scienze della Comunicazione – Università degli Studi di Genova

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